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Maggiore enfasi sulla sostenibilità nella concessione di crediti ipotecari

L'ASB ha rivisto le direttive per la verifica, la valutazione e la gestione di crediti garantiti da pegno immobiliare. Nel quadro della prassi dell'autodisciplina delle banche svizzere, tali direttive definiscono i requisiti in base a cui concedere crediti ipotecari. La revisione delle direttive era stata auspicata dall'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) al fine di creare tempestivamente gli strumenti necessari per poter affrontare eventuali eccessi sul mercato ipotecario. Il Consiglio di amministrazione della FINMA ha approvato le modifiche apportate alle direttive, che entreranno in vigore il 1° gennaio 2012.

È essenziale che le direttive continuino anche in futuro a concentrarsi su requisiti qualitativi. Le modifiche ribadiscono la rinuncia all'applicazione di requisiti quantitativi nella concessione di crediti, giacché tale pratica impedirebbe il buon funzionamento della concorrenza svantaggiando il cliente. Naturalmente sta a ogni banca stabilire disposizioni più severe. Nei lavori di revisione si è tenuto particolarmente conto della sostenibilità in un orizzonte di lungo periodo. Ciò porta a riesaminare entrate e uscite in un'ottica ancora più centrata sulla sostenibilità, valutando secondo parametri più stringenti il rapporto tra l'onere finanziario del cliente e le sue entrate. Nelle direttive modificate, le cosiddette «Exceptions to Policy», che tengono conto di esigenze particolari del cliente, vengono definite concretamente e con maggiore esaustività. Tra le novità figura il reporting interno alla banca, il cui scopo è assicurare che la banca disponga di informazioni dettagliate e complete sull'operazione da svolgere e riconosca meglio le eventuali posizioni rischiose. In tal modo si ottiene una migliore consapevolezza e valutazione dei rischi. Anche la regolamentazione delle diverse tipologie di oggetti costituisce un ulteriore punto cruciale. In futuro non ci si limiterà a distinguere tra le tipologie di oggetti – ad esempio, tra abitazione di proprietà adibita a uso proprio e oggetto locato a terzi – bensì se ne verificherà anche la solvibilità e sostenibilità in base alle diverse tipologie. Le direttive elaborate dall'ASB fungono da base per la definizione di regole interne alle banche che disciplinino la concessione di crediti ipotecari a livello di singoli istituti.

Claude-Alain Margelisch, CEO dell'ASB, si è espresso positivamente: «Le nuove direttive rappresentano la base per poter concedere crediti ipotecari secondo modalità adeguate ai rischi, in un’ottica di lungo periodo e sostenibile. Nell'applicare le nuove direttive, le banche offrono un contributo adeguato e di facile applicazione per prevenire gli eccessi sul mercato immobiliare. L'Associazione dei banchieri resta anche in futuro scettica nei confronti di parametri quantitativi.»

Il volume complessivo di crediti ipotecari concessi a clienti svizzeri ammontava a fine 2010 a CHF 760,1 miliardi, pari a una crescita del 4,6% rispetto al 2009.