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Indagine demoscopica 2011: la tutela della sfera privata finanziaria continua a raccogliere molti consensi. Nel raffronto internazionale la piazza finanziaria svizzera convince grazie a un'immagine stabile e a un servizio clienti di qualità.

I partecipanti al sondaggio condividono sempre all'unanimità l'esigenza di tutelare la sfera privata finanziaria (91%) e si esprimono chiaramente a favore del segreto bancario (73%). L'immagine del settore bancario svizzero è stabile e le banche, soprattutto l'istituto finanziario principale, vengono percepite come solide, affidabili e degne di fiducia. Anche per quel che concerne l'attrattiva della piazza finanziaria nazionale, la maggioranza della popolazione svizzera è ottimista e, nel raffronto internazionale, la ritiene un netto vantaggio concorrenziale.

Dal 1995 l'Associazione svizzera dei banchieri (ASB) conduce un sondaggio rappresentativo circa l'atteggiamento dei cittadini elvetici nei confronti del settore bancario e l'importanza generale delle banche per l'economia svizzera. La costanza del metodo d’indagine che si è confermata negli anni permette di operare un confronto affidabile.

Approvazione ininterrotta del segreto bancario da parte della popolazione

I cittadini svizzeri continuano ad affermare, quasi senza eccezioni, che debba essere tutelata la sfera privata finanziaria: il 91% desidera che i dati finanziari dei clienti bancari siano protetti dalla divulgazione a terzi (2010: 89%). Non si tratta quindi solo di una dimostrazione di simpatia nei confronti del settore bancario. Ciò si rispecchia anche nel radicamento tuttora molto solido del segreto bancario nella popolazione svizzera: analogamente al 2010, il 73% degli intervistati è convinto che il segreto bancario vada mantenuto. Un'eventuale abolizione per i clienti nazionali non troverebbe pertanto molto sostegno.

L'immagine del settore bancario si stabilizza

Le banche cantonali mantengono e consolidano la propria leadership con il 29% degli intervistati che si dichiara loro cliente; seguono alla pari le banche Raiffeisen e PostFinance (20%). Rispetto all'anno precedente, la valutazione della banca principale personale non è del tutto positiva (2010: 87%), ma continua ad essere soddisfacente, ottenendo i consensi dell'85% dei partecipanti al sondaggio. È interessante notare che gli svizzeri tedeschi hanno valutato il proprio istituto con affermazioni molto positive (37%), distinguendosi nettamente ancora una volta dai svizzeri romandi (23%) e dai ticinesi (30%). Solo il 7% degli svizzeri intervistati dubita della solidarietà e affidabilità del proprio istituto finanziario principale. In generale, si può asserire che la percezione del settore bancario da parte della popolazione svizzera è rimasta stabile. Per quanto non sia ancora stato possibile compensare del tutto il danno all'immagine subito dalle banche per effetto della crisi finanziaria, le opinioni positive sul settore (46%) continuano a sovrastare quelle negative (23%).

Piazza finanziaria svizzera convincente nel raffronto internazionale

Il 59% delle persone intervistate – e pertanto un numero leggermente superiore rispetto all'anno precedente (56%) – ritiene vantaggioso il posizionamento della piazza finanziaria elvetica nel raffronto internazionale con Gran Bretagna, Singapore, Lussemburgo e Stati Uniti. Questa attrattiva è dovuta soprattutto alla stabilità politica ed economica della Svizzera. Le banche elvetiche si contraddistinguono anche per il premuroso servizio alla clientela. Un altro vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza internazionale è rappresentato, dal punto di vista dei cittadini svizzeri, dall'elevato livello di protezione della sfera privata finanziaria.

Metodologia e campione di intervistati

Il campione comprende 1000 cittadini svizzeri (500 della Svizzera tedesca, 301 della Svizzera romanda e 199 del Ticino) che hanno compiuto 18 anni (senza tetto massimo di età). Il margine di errore è pari a +/- 3,1%. Il campione di intervistati non ha subito variazioni significative rispetto agli anni precedenti e il questionario è stato solo leggermente adattato al fine di garantire un raffronto temporale dei risultati. Soltanto in relazione alla concorrenzialità internazionale è stata posta un'ulteriore domanda che tematizza l'importanza della sfera privata finanziaria dei clienti (pagina 30 del rapporto). L'indagine è stata svolta dall'istituto indipendente M.I.S Trend SA di Losanna/Berna nel gennaio 2011. Ciò significa che il capitolo 5 concernente il riciclaggio di denaro e i capitali dei dittatori è stato trattato prima degli sconvolgimenti in Nord Africa.