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ASB e China Banking Association: esito positivo per la prima ”Chinese – Swiss Fiancial Round Table”

I buoni rapporti commerciali fra la Svizzera e la Cina hanno radici secolari. Ad oggi i due Paesi intrattengono relazioni molto solide, che sono state ulteriormente rinsaldate con l’accordo di libero scambio sottoscritto dalle due nazioni nel 2013 e che entrerà in vigore il 1º luglio 2014. A dicembre 2013, la Svizzera e la Cina hanno aperto un dialogo finanziario, a cui ha fatto seguito un secondo incontro il 26 giugno. La prima Tavola rotonda finanziaria Cina-Svizzera segna un passo importante per la futura collaborazione fra i settori finanziari e le comunità d’affari dei due Paesi.

Nei loro discorsi di apertura, la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf e il Presidente del consiglio di amministrazione di Credit Suisse Urs Rohner hanno sottolineato l’importanza della collaborazione fra i due Paesi. Chen Yuannian, Segretario generale della CBA, si è complimentato nel suo discorso di apertura per il lavoro finora svolto e per i colloqui condotti fra l’ASB e la CBA. La Svizzera e la Cina hanno compiuto passi importanti nel preparare il terreno per una più stretta collaborazione. Patrick Odier, Presidente del Consiglio di amministrazione dell’ASB, ha a sua volta rimarcato l’importanza, per la Cina come pure per la Svizzera, di un rafforzamento dei rapporti d’affari a lungo termine fra i due Paesi e della possibilità di imparare l’uno dall’altro.

Le sessioni plenarie sono state moderate da Kaspar Villiger, ex consigliere federale ed ex Presidente del Consiglio di amministrazione di UBS. Come relatori sono intervenuti, fra gli altri, Zhou Xiaochuan, governatore della People’s Bank of China, e Boris F.J. Collardi, CEO di Julius Baer. Zhou Xiaochuan ha illustrato in dettaglio la liberalizzazione del settore finanziario in Cina, le opportunità per gli istituti finanziari che desiderano espandersi a livello globale e la possibile partnership con il settore finanziario svizzero. Boris F.J. Collardi ha approfondito il tema del wealth management e dell’asset management in Svizzera e del loro ruolo di catalizzatori della cooperazione nel settore finanziario fra Cina e Svizzera.

L’ASB e la CBA hanno confermato il loro interesse nei confronti di una regolarizzazione e di un rafforzamento della collaborazione nella ricerca, nella formazione e nel perfezionamento nel settore bancario. Altre aree di mutuo interesse sono risultate essere la liberalizzazione del settore finanziario in Cina e una possibile partnership con il settore finanziario svizzero in questo processo.

Dibattito in corso su un hub svizzero per il renminbi

Uno dei temi centrali della prima ”Chinese – Swiss Financial Round Table” è stata la possibilità che la Svizzera diventi un hub internazionale per il renminbi. Il progetto è appoggiato sia dal governo svizzero che dalle banche elvetiche. Inoltre, le banche svizzere sono decisamente favorevoli a un accordo valutario (linea di swap) fra la Banca nazionale svizzera (BNS) e la People’s Bank of China, e quindi all’esecuzione di operazioni di clearing attraverso una banca cinese con sede in Svizzera. Sono in corso negoziati che potrebbero sfociare nell’attivazione di una linea di swap renminbi-franco svizzero. Questo agevolerebbe significativamente le operazioni di clearing del renminbi da parte di una banca con sede in Svizzera, abbattendo i costi di transazione e conferendo rilievo alla posizione della Svizzera quale hub europeo per le operazioni in renminbi e con la Cina.

I partecipanti hanno messo in chiaro che le banche svizzere sarebbero felici di accogliere le banche cinesi in Svizzera e che le autorità svizzere sarebbero disponibili a considerare possibili richieste delle banche cinesi. Patrick Odier ha affermato: «Una linea di swap internazionale per le valute cinese e svizzera sarebbe molto apprezzata, assicurerebbe liquidità per una banca di compensazione cinese con sede in Svizzera e alimenterebbe la fiducia degli operatori di mercato. Le società e le PMI in Svizzera beneficerebbero di una maggiore vicinanza e di transazioni eseguite nel loro stesso fuso orario. In sintesi, il ruolo della Svizzera come hub per il renminbi rappresenta una situazione win-win sia per la Cina che per la Svizzera». Analogamente, anche la CBA ha manifestato interesse per i progetti svizzeri. Chen Yuannian ha dichiarato: «La piazza finanziaria svizzera ha fortemente ampliato il proprio volume di operazioni in renminbi servendo clienti in Cina, in Svizzera e nel resto del mondo. Si tratta di una dinamica positiva non solo per lo sviluppo delle imprese svizzere, ma anche per l’internazionalizzazione del renminbi». Per cementare i loro obiettivi, l’ASB e la CBA hanno sottoscritto un memorandum d’intesa (Memorandum of Understanding) a dimostrazione del loro accordo e della loro volontà reciproca a percorrere il cammino delineato.

Issue: Renminbi

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