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Lotta al riciclaggio di denaro

Lotta al riciclaggio di denaro

La Svizzera dispone di una rigorosa regolamentazione volta a prevenire e contrastare il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. A tale scopo recepisce e attua gli standard internazionali del Gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI), un comitato internazionale di esperti facente capo all’OCSE e competente per la definizione degli standard validi a livello mondiale nell’ambito della lotta al riciclaggio di denaro.

La Svizzera è annoverata tra i primi Stati ad aver adottato provvedimenti antiriciclaggio specifici. Con la Convenzione relativa all’obbligo di diligenza delle banche (CDB) introdotta nel 1977, la Svizzera è stata infatti uno dei pionieri per quanto concerne l’identificazione del partner contrattuale e l’accertamento dell’avente diritto economico. La CDB, che costituisce uno dei pilastri principali della lotta al riciclaggio di denaro, viene sottoposta a revisione con cadenza periodica ed è oggi disponibile nella versione CDB 16.

Da allora il dispositivo antiriciclaggio della Svizzera è cresciuto in maniera costante e, oltre alle disposizioni del Codice penale svizzero (art. 305bis e art. 305ter CP), comprende oggi anche la Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo nel settore finanziario (LRD), una corrispondente Ordinanza dell’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari sulla prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo (Ordinanza FINMA sul riciclaggio di denaro, ORD-FINMA), nonché la CDB 16 menzionata in precedenza. Questo articolato apparato normativo consente di adempiere in larghissima misura alle raccomandazioni del GAFI.

Autodisciplina delle banche

La CDB, emanata dall’ASB come strumento di autodisciplina e solitamente sottoposta a rielaborazione e aggiornamento con cadenza quinquennale, definisce dal 1977 gli obblighi delle banche ai fini dell’identificazione del partner contrattuale e dell’accertamento del detentore del controllo e/o dell’avente diritto economico. Essa vieta inoltre l’assistenza attiva alla fuga dei capitali o all’evasione fiscale.

Gli organi di revisione previsti dalla legislazione bancaria sono incaricati da parte delle banche e della FINMA di controllare il rispetto della Convenzione. Appositi incaricati dell’inchiesta e una commissione di sorveglianza CDB hanno poi il compito di giudicare eventuali violazioni della Convenzione stessa. In caso di violazione delle norme della CDB, alla banca rea dell’infrazione può essere comminata una pena convenzionale per un importo fino a CHF 10 milioni; tale somma viene poi devoluta dall’ASB a uno scopo di pubblica utilità.

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