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Protezione dei dati e data governance

Protezione dei dati e data governance

Discrezione, riservatezza e protezione dei dati sono sempre state e restano tutt’oggi competenze chiave dello swiss banking. Qui trovate una panoramica sia delle disposizioni di legge determinanti in Svizzera, sia degli attuali sviluppi in questo campo.

Sviluppi nell’ambito della protezione dei dati

Protezione dei dati

La protezione della sfera privata costituisce diritto fondamentale. Pertanto ai sensi dell’art. 13 della Costituzione federale ognuno ha diritto al rispetto della sua vita privata e familiare, della sua abitazione, della sua corrispondenza epistolare nonché delle sue relazioni via posta e telecomunicazioni come pure – in senso lato – di essere protetto da un impiego abusivo dei suoi dati personali.

Nel nostro mondo sempre più digitale i dati influenzano la nostra vita, sempre e ovunque. Una volta registrati, i dati restano in rete per molto tempo e possono quindi essere utilizzati potenzialmente per scopi che non corrispondono alla volontà dei rispettivi utenti. È dunque nell’interesse sia delle imprese sia dei privati che la protezione dei loro dati venga rispettata e garantita. Soprattutto le banche, che possono vantare una lunga tradizione in termini di discrezione e riservatezza, sono consapevoli che le informazioni dettagliate sulla situazione finanziaria di una persona sono tra i dati personali più sensibili.

Legge sulla protezione dei dati

In Svizzera la Legge federale sulla protezione dei dati (LPD) tutela la personalità e i diritti fondamentali delle persone fisiche e giuridiche di cui vengono trattati determinati dati. La legge cita i presupposti per il trattamento dei dati consentito in uno Stato di diritto, prevenendo così i possibili abusi. Essa sancisce altresì il principio che non possono essere raccolte più informazioni personali di quanto risulti effettivamente necessario (principio di proporzionalità e minimizzazione dei dati).

La protezione dei dati ha come obiettivo il diritto all’autodeterminazione informale, il quale esprime chiaramente che ogni cittadino e ogni cittadina deve poter decidere autonomamente in merito alla divulgazione e alla finalità d’uso dei propri dati. La legislazione in materia di protezione dei dati riconosce pertanto ai cittadini varie possibilità per salvaguardare i loro diritti della personalità.

Segreto bancario

Il segreto bancario (art. 47 della Legge sulle banche) è un segreto professionale effettivo e in quanto tale è paragonabile a quello dei medici o degli avvocati. Esso mira alla tutela della sfera privata finanziaria e protegge tutte le constatazioni di fatto, i giudizi di valore o altri tipi di dati (compresi i risultati delle valutazioni riferite a persone), che si possono attribuire a un cliente bancario. In questo senso il segreto bancario va oltre la Legge sulla protezione dei dati. Tuttavia, contrariamente a un’opinione molto diffusa, esso non ha valore illimitato: il segreto bancario, introdotto già nel 1934, non concede infatti alcuna protezione in particolare ai criminali. Le banche sono da sempre tenute a divulgare informazioni sulla clientela nei seguenti casi:

  • nei processi civili (ad es. nelle vertenze ereditarie o nelle cause di divorzio),
  • nei procedimenti di esecuzione e di realizzazione forzata,
  • nei processi penali (anche e soprattuto in caso di frode fiscale),
  • nei procedimenti dell’Autorità di vigilanza sui mercati finanziari, nonché
  • nelle procedure relative allo scambio di informazioni a livello transfrontaliero.

Negli anni passati il segreto bancario ha altresì subito profondi cambiamenti di portata storica, soprattutto per quanto riguarda le questioni fiscali. Sulla scia degli sviluppi sul fronte internazionale, anche in Svizzera è stata infatti attribuita maggiore rilevanza alla trasparenza nei confronti delle autorità fiscali e di vigilanza.