Navigation

Message

Sondaggio d’opinione 2015: netto miglioramento della reputazione per le banche; tutela della sfera privata di importanza centrale, ma visione differenziata del segreto bancario a livello nazionale

A gennaio 2015 l’istituto di ricerche M.I.S Trend ha interpellato su incarico dell’ASB 1000 svizzeri e svizzere circa il loro rapporto con il settore bancario e circa la rilevanza generale delle banche per l’economia. È così emerso che la fiducia nei confronti delle banche è nettamente aumentata. La tutela della sfera privata finanziaria è importante per la maggioranza degli intervistati, ma al contempo molti si aspettano che in futuro dovranno rivelare più informazioni. Il contributo apportato dalle banche a un’economia solida ottiene un pieno riconoscimento.

Soddisfazione e fiducia nei confronti delle banche di nuovo su livelli pre-crisi finanziaria

Ben l’86% della popolazione svizzera assegna alla propria banca un giudizio da buono a molto buono: il 32% è molto soddisfatto del proprio istituto, il 54% è soddisfatto e soltanto il 2% è insoddisfatto. Il numero dei clienti “molto soddisfatti” è cresciuto (+3%) rispetto al sondaggio di due anni fa. In particolare, a ricevere buoni voti sono stati la solidità e l’affidabilità, l’attendibilità e il personale delle banche. Inoltre, il 65% degli intervistati ha riconosciuto che le banche in Svizzera sono finanziariamente solide e sicure sotto il profilo economico.
 
Anche la reputazione del settore nel suo complesso è in crescita in confronto al 2013 in tutte le regioni linguistiche, tanto da aver raggiunto il proprio risultato migliore dallo scoppio della crisi finanziaria. Uno svizzero su due (51%) ha un atteggiamento molto positivo o positivo nei confronti delle banche elvetiche (a fronte del 43% nel 2013). Per quanto concerne l’immagine della piazza finanziaria svizzera all’estero, il 68% degli intervistati ritiene che essa goda di una reputazione buona e professionale.

Segreto bancario e sfera privata sono considerati in modo differenziato

La popolazione svizzera vuole che la propria sfera finanziaria privata sia debitamente tutelata nei confronti di terzi, come confermato dall’ 85% degli intervistati. Questo parere risulta trasversale a tutti i gruppi di età e gli schieramenti politici e trova le maggiori adesioni nella fascia di età tra i 18 e i 29 anni (89%). Il 72% ritiene tuttavia che la tutela della sfera privata sia destinata ad attenuarsi.
 
Nell’ambito del sondaggio attuale, per la prima volta è stato rilevato qual è l’importanza attribuita dagli svizzeri al segreto bancario. In primo luogo, gli intervistati vedono in questo strumento un mezzo di tutela della sfera personale nei confronti di privati e aziende (indicato dal 38% come effetto principale); il 21% vede poi la funzione principale del segreto bancario nella protezione dallo Stato, mentre il 23% lo ritiene un mezzo di protezione per gli evasori fiscali esteri. Soltanto l’8% crede che esso costituisca prevalentemente un ausilio per gli evasori fiscali domiciliati in Svizzera. Inoltre, per la prima volta è stato chiesto se in futuro i dati fiscali dei clienti elvetici dovranno essere scambiati all’interno della Svizzera (scambio di informazioni a livello nazionale). I pareri a riguardo sono contrastanti. La regolamentazione attualmente in vigore trova il sostegno maggiore (41%). Circa un quinto (21%) degli intervistati ritiene che i contribuenti dovrebbero poter decidere a favore o contro uno scambio diretto di informazioni tra la loro banca e le autorità fiscali. Infine, circa un terzo (34%) si è espresso a favore dell’abolizione del segreto bancario a livello nazionale. Queste cifre indicano che la popolazione elvetica considera in modo differenziato il futuro del segreto bancario internamente alla Svizzera.

Il contributo delle banche all’economia complessiva della Svizzera è rilevante

Per oltre la metà degli svizzeri (51%), il settore bancario costituisce uno dei “pesi massimi” assoluti dell’economia rossocrociata. Un ulteriore 35% ritiene che la sua rilevanza sia piuttosto importante e solo il 3% pensa che il settore bancario non svolga in Svizzera alcun ruolo ragguardevole. Nella Svizzera italofona, il ruolo delle banche come ramo economico è particolarmente sentito: il 70% degli intervistati ha infatti definito le banche come molto importanti. Anche la rilevanza del settore per il mercato del lavoro ottiene un chiaro riconoscimento: il 44% della popolazione svizzera non dubita infatti che i posti di lavoro nel settore bancario rivestano un’importanza primaria.

Riconosciuto il valore della concorrenzialità delle banche sul piano internazionale

Il fatto che le banche siano concorrenziali anche a livello internazionale è ritenuto importante o molto importante dal 94% degli intervistati. La concorrenzialità internazionale della piazza finanziaria svizzera trova peraltro il consenso del 70% del campione interpellato. Al contempo diminuisce tuttavia l’ottimismo: il 21% prevede un peggioramento nei prossimi cinque anni, mentre soltanto il 16% si attende un miglioramento. Due anni fa a prevedere un deterioramento della situazione era tuttavia il 35% degli svizzeri (ossia il 14% in più). Gli intervistati vedono i vantaggi concorrenziali della piazza finanziaria elvetica nella stabilità della Svizzera e nella formazione in campo bancario.

Metodologia e campionamento

Dal 1995 l’ASB conduce con cadenza regolare un sondaggio d’opinione rappresentativo. Il campione comprende 1000 cittadine e cittadini svizzeri (500 dalla Svizzera tedesca, 300 dalla Svizzera occidentale e 200 dal Ticino, ponderati in funzione della componente demografica di ogni regione linguistica) a partire da 18 anni (senza soglia massima di età). L’errore di campionamento massimo è pari al +/- 3,1%. Rispetto agli anni scorsi il campione non ha subito variazioni significative e il questionario è stato modificato soltanto dove necessario. La costanza del metodo di sondaggio consente pertanto raffronti affidabili su una prospettiva di lungo termine. Il sondaggio è stato condotto dal 5 al 20 gennaio 2015 da parte dell’Istituto di ricerche economiche e sociali indipendente M.I.S Trend SA di Losanna/Berna.