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Sondaggio d’opinione 2010 – ampia condivisione del segreto bancario; grado di soddisfazione nei confronti della propria banca ai massimi storici

Dal 1995 l’Associazione svizzera dei banchieri conduce un’indagine rappresentativa dell’opinione della maggioranza dei cittadini elvetici rispetto al settore bancario e al ruolo che le banche in generale esercitano nel contesto economico nazionale. La costanza del metodo di indagine che si è confermata sull’arco degli anni permette di operare un confronto affidabile.

I cittadini svizzeri difendono la tutela della sfera privata; il 70% è contrario allo scambio automatico di informazioni

A dispetto, o forse proprio a seguito delle incessanti discussioni sul segreto bancario, i cittadini svizzeri continuano a dichiararsi a favore della tutela della sfera privata nelle questioni finanziarie: l’89% ritiene che i dati finanziari dei clienti bancari debbano essere protetti da terzi. Anche il segreto bancario gode di un ampio consenso: il 73% (2009: 78%) ne appoggia il mantenimento. Un buon 70% reputa indispensabile non cedere ulteriormente alle pressioni esercitate dai Paesi europei sul segreto bancario e si dichiara contrario allo scambio automatico di informazioni con le autorità fiscali estere. Dal sondaggio si legge inoltre che gli sforzi compiuti dal mondo politico per tutelare il segreto bancario sono stati giudicati meno incisivi di un anno fa (40%: impegno insufficiente, 11%: impegno eccessivo). Di conseguenza, alla domanda, se tra cinque anni il segreto bancario si presenterà ancora nella forma odierna, sono emersi grandi dubbi.

L’immagine della propria banca è nuovamente migliorata rispetto al 2009

I cittadini svizzeri rimangono perlopiù fedeli alla loro banca anche in periodi turbolenti. In cima alla classifica troviamo ancora le banche cantonali (27%), seguite dalle Banche Raiffeisen (21%). Nell’anno in rassegna è migliorata anche la valutazione del proprio istituto finanziario, e l’87% degli intervistati ha espresso un’opinione positiva o molto positiva a riguardo (2009: 85%). Il grado di soddisfazione in questo ambito ha così toccato livelli mai raggiunti dall'inizio dei rilevamenti nella primavera 2001. Va evidenziato inoltre il fatto che in un anno è raddoppiata la quota (dall’11% al 22%) di clienti di grandi banche che si sono espressi in modo molto positivo. Anche l’affidabilità della propria banca è decisamente migliorata dopo gli avvicendamenti degli ultimi anni: il 73% dei partecipanti al sondaggio ha dichiarato di potersi fidare del proprio istituto finanziario. A ciò si contrappone l’immagine che l’opinione pubblica ha delle banche svizzere. Gli intervistati ritengono che la visione condivisa dalla popolazione elvetica riguardo alle banche sia peggiore di quanto effettivamente rilevato.

Stima delle previsioni future e capacità concorrenziale internazionale stabili

Il 56% dei cittadini svizzeri è dell’opinione che gli istituti finanziari nazionali siano avvantaggiati rispetto alla concorrenza proveniente da Gran Bretagna, Singapore, Lussemburgo e Stati Uniti (2009: 59%). Servizio alla clientela, formazione e stabilità politica ed economica della Svizzera sono sempre considerati vantaggi indiscussi.

Metodologia e campione di intervistati

Il sondaggio è condotto tra 1004 cittadini svizzeri scelti a campione, di cui 500 svizzeri tedeschi, 304 svizzeri francesi e 200 ticinesi che hanno compiuto 18 anni. Il margine di errore è pari a +/- 3,1%. In vista degli ultimi rilevamenti, il campione è stato ampliato. Sono quindi state intervistate anche persone di età superiore ai 74 anni con l'obiettivo di considerare le opinioni di tutte le generazioni senza limiti di età. Solitamente, una tale modifica si ripercuote in modo assai limitato sulle domande contenutistiche riguardo alle tematiche bancarie (una differenza dell’1-2%). Il questionario è stato leggermente adattato, al fine di garantire un raffronto temporale dei risultati. È stata inserita una nuova domanda relativa allo scambio automatico di informazioni (pag. 43). L’indagine è stata svolta dall’istituto indipendente M.I.S Trend di Losanna nel gennaio 2010.