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Settore bancario in evoluzione – prospettive per le banche in Svizzera

Nel contesto di un settore finanziario in forte mutamento a livello globale, lo studio dovrebbe permettere di trarre alcune conclusioni su quali sono i rami di attività più promettenti, fornendo così alle banche informazioni utili sui campi d'azione di cui tenere conto nell'ambito della pianificazione strategica. Claude-Alain Margelisch, CEO dell'ASB, sottolinea il significato dello studio: «L'economia mondiale cambia a un ritmo vertiginoso, le banche devono rispondere a nuovi requisiti normativi e i mercati finanziari del continente asiatico evidenziano una dinamica molto vivace. Grazie a questo studio, che fa il punto della situazione e offre un'analisi dettagliata di importanti rami di attività, le banche dispongono di previsioni affidabili per lo sviluppo dei loro affari. E il bilancio è buono: nonostante le numerose problematiche, le prospettive per la piazza bancaria svizzera sembrano essere favorevoli».


Nel 2010 le banche svizzere hanno rappresentato il 6,7% del prodotto interno lordo, attestandosi così tra i principali settori dell'economia elvetica. Con CHF 25,4 miliardi, il contributo principale al risultato complessivo, pari a CHF 58,6 miliardi, è giunto dal private banking. Lo studio, i cui risultati si basano su uno sperimentato modello di BCG, giunge alla conclusione che, entro il 2015, i proventi dei cinque rami di attività analizzati (private banking, affari con la clientela privata e aziendale, asset management e investment banking) aumenteranno di CHF 5,3 miliardi, raggiungendo quota CHF 64 miliardi. Da questo punto di vista il settore bancario dovrebbe crescere allo stesso ritmo dell'economia svizzera. Ciò significa che se le banche punteranno coerentemente sui settori in espansione, potranno veder aumentare i loro proventi di CHF 4,8 miliardi. L'ampliamento del private banking nei mercati emergenti e la sempre maggiore diffusione delle operazioni di finanziamento nel commercio delle materie prime (commodity trade finance) sono stati identificati come altrettanti fattori promettenti. In futuro, inoltre, bisognerebbe concentrarsi di più sullo sviluppo della Svizzera quale asset management location di primo piano.

La maggiore sensibilità dei clienti ai prezzi e i nuovi modelli operativi determineranno tuttavia un'intensificazione della pressione sui margini lordi. E aumenteranno anche i costi per le banche, da un lato a causa dei requisiti normativi sempre più stringenti e dall'altro per la necessità di migliorare costantemente la qualità di prodotti e servizi. Senza dimenticare le incertezze politiche, economiche e normative. Anche la regolamentazione dei mercati finanziari pone grosse sfide a cui la Svizzera risponde tempestivamente con un approccio pragmatico, come nel caso della problematica «too big to fail». Per il futuro del mercato finanziario l'attenzione dovrà essere imperativamente rivolta anche all'aspetto della competitività, in quanto condizioni quadro stabili e adeguate e la prevedibilità degli sviluppi normativi costituiscono un presupposto irrinunciabile per la prosperità del settore bancario. La crescita può inoltre risultare compromessa da svantaggi competitivi, come ad esempio l'accesso limitato ai mercati stranieri o la tassa di bollo, di cui l'ASB richiede da tempo l'abolizione.

I risultati dello studio non verranno influenzati nella loro sostanza da evoluzioni di mercato a breve termine come quelle che interessano attualmente i tassi e le valute. La posizione dell'odierna piazza bancaria quale centro professionale per l'erogazione di servizi bancari al tempo stesso internazionali e profondamente ancorati alla realtà locale, innovativi, orientati al cliente e all'insegna della confidenzialità può e deve essere ulteriormente rafforzata.

Comunicazione ai media

Oggi alle ore 10.00 all'hotel Widder di Zurigo si svolge una conferenza stampa durante la quale verrà illustrato in dettaglio lo Studio.