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2013/06/28 00:00:00 GMT+2

Presa di posizione dell'ASB sull'attuazione delle raccomandazioni rivedute del Gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI/FATF)

L'ASB sostiene in linea di principio l'adozione e attuazione di norme internazionali quali le raccomandazioni del GAFI. Tuttavia, la loro stesura richiede ancora alcuni adeguamenti affinché possa essere adottata dalle banche:

  • Le disposizioni del GAFI partono dal presupposto di un reato grave. Ciò deve trovare espressione in aspetti qualificanti. Chiediamo pertanto che, oltre alla soglia minima di CHF 600 000, venga introdotta un'ulteriore fattispecie qualificante della reiterata commissione del reato.
  • L'ASB è fermamente contraria all'introduzione del dolo generico tra le fattispecie di frode fiscale. Trattandosi di un aspetto soggettivo, che lascia ampi spazi all'interpretazione, le banche sarebbero impossibilitate a individuare le intenzioni specifiche del cliente. Ne consegue che tutte le fattispecie devono poter essere riscontrate oggettivamente e verso l'esterno.
  • Ora le banche sono tenute, non soltanto come in passato ad accertare l'avente diritto economico, ma anche il titolare di quote, ossia il detentore di azioni al portatore o di quote con diritto di voto che sono controllate da imprese non quotate in borsa. Su questo punto esprimiamo il nostro dissenso, poiché tale accertamento comporterebbe per le banche e per gli intermediari oneri eccessivi. È inoltre necessario pervenire a una soluzione in termini di azioni al portatore affinché la Svizzera soddisfi gli standard di revisione dell’OCSE.
  • Respingiamo tassativamente gli obblighi aggiuntivi di verifica e diligenza derivanti dall'esecuzione obbligatoria tramite intermediari finanziari delle operazioni in contanti di importo superiore a CHF 100 000. In tal modo, le banche dovrebbero in parte addossarsi la responsabilità che di norma dovrebbe incombere alle parti contraenti dell'operazione in contanti.