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Presa di posizione dell’Associazione svizzera dei banchieri sul rapporto finale del gruppo di esperti Brunetti

  • Nell'ambito di un processo strategico, l'ASB ha definito come prioritari i due obiettivi seguenti:
    • garantire la certezza del diritto per i clienti, le banche e i collaboratori delle banche e
    • o favorire la crescita, la creazione di valore, il mantenimento e la creazione di posti di lavoro in Svizzera.
    Entrambi questi obiettivi possono essere raggiunti attraverso una conformità fiscale per il futuro, una regolarizzazione equa e sostenibile del passato e un accesso ottimale al mercato.
  • Notiamo con piacere che il gruppo di esperti Brunetti è giunto a una conclusione simile. L'ASB constata che la strategia raccomandata dal gruppo Brunetti sia sostanzialmente in linea con quella perseguita dall'ASB.
  • È chiaro anche per l'ASB che i recenti sviluppi internazionali nell'ambito dello scambio automatico di informazioni (SAI) lasciano presupporre che le pressioni sulla Svizzera affinché adotti un regime SAI (internazionale) permarranno o addirittura si intensificheranno. Alla luce di ciò, le banche svizzere vogliono negoziare proattivamente con l'UE un ampliamento dell'accordo sulla tassazione dei redditi da interessi e una modalità di scambio delle informazioni accettata dall'UE. Ciò può comprendere anche uno scambio automatico di informazioni alle seguenti condizioni:
    • un periodo transitorio per la Svizzera che vada oltre il 1° gennaio 2015, poiché la Svizzera è uno Stato terzo,
    • una regolarizzazione equa e sostenibile del passato e
    • la cessazione di ulteriori discriminazioni nell'accesso al mercato.
  • Parallelamente alle negoziazioni con l'UE e nell’ottica del principio di parità di trattamento (level playing field), la Svizzera deve contribuire attivamente a livello di OCSE all'elaborazione dello standard internazionale in materia di scambio automatico di informazioni. A tale proposito occorrerà introdurre requisiti di trasparenza più severi per le strutture anonime come ad esempio i trust. Inoltre, lo standard internazionale dovrebbe soddisfare le elevate esigenze per quanto concerne il rispetto del principio di specialità, della normativa in materia di protezione dei dati nonché della reciprocità.
  • Per ragioni di costi, efficienza e competitività bisognerà assolutamente evitare di applicare simultaneamente diversi standard.
  • Un altro aspetto positivo è il fatto che alla luce del nuovo orientamento strategico il gruppo di esperti Brunetti respinga obblighi di diligenza estesi nel caso di clienti provenienti da Paesi con un regime di scambio automatico di informazioni o con una convenzione internazionale sull'imposizione alla fonte. Alla luce dell'evoluzione internazionale, l'ASB chiede nuovamente che sia sospeso l'intero progetto relativo alla «strategia del denaro pulito» del Consiglio federale.
  • Il gruppo di esperti prevede che ai Paesi OCSE possa anche essere proposto di sottoscrivere una convenzione internazionale sull'imposizione alla fonte per il futuro. L'ASB è contraria poiché i Paesi senza convenzione internazionale sull'imposizione alla fonte dovrebbero essere soggetti allo standard internazionale, il quale non corrisponde a tale convenzione.
  • L'ASB accoglie favorevolmente la raccomandazione del gruppo di esperti al Consiglio federale di rivedere, alla luce della nuova strategia, un accordo sui servizi con l'UE. Il Consiglio federale dovrebbe però esaminare la questione con rapidità affinché la Svizzera sia pronta nel caso in cui dovesse aprirsi una finestra di negoziazione. L'ASB chiede pertanto nuovamente che la Svizzera risolva quanto prima i problemi istituzionali.