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«Plasmare il cambiamento in modo attivo – Prospettive future per la piazza bancaria svizzera»

Lo studio «Plasmare il cambiamento in modo attivo – Prospettive future per la piazza bancaria svizzera», che rappresenta un aggiornamento dello studio «Settore bancario in evoluzione – prospettive per le banche in Svizzera» del 2011, analizza gli sviluppi, le sfide, gli ambiti d’intervento e le possibilità di crescita delle banche nei segmenti di private banking, attività con i clienti privati, attività con i clienti commerciali, asset management e investment banking.

Settore bancario stabile

Dal 2010 il settore bancario svizzero evidenzia un andamento stabile in termini di ricavi lordi.
  • Modesta crescita media dell’1,1% registrata dal 2010 al 2013 a CHF 54,4 miliardi, caratterizzata prevalentemente da un private banking in progresso solo marginale nonostante l’andamento positivo dei mercati dei capitali.
    - Flessione dei margini compensata in larga parte dall’aumento dei volumi; a beneficiare dei volumi più elevati sono soprattutto i clienti privati e commerciali
    - Andamento più debole dei ricavi per i clienti di private banking dell’Europa occidentale a seguito delle iniziative di regolarizzazione fiscale e dei deflussi, in primis nel segmento affluent
    - Paesi emergenti come maggiori contributori alla crescita del private banking
  • Il private banking, storicamente solido, è di gran lunga il principale pilastro del settore bancario, generando quasi il 50% dei ricavi delle banche in Svizzera (2013); la Svizzera si riconferma come il maggiore centro offshore globale.
  • Per quanto ancora accentuato, incertezze sul piano normativo inferiori rispetto al 2010 in virtù di condizioni standard più stabili a livello internazionale.

Prospettive positive in un contesto denso di sfide

Solida crescita fino al 2018 a fronte di sfide significative
  • Crescita prevista dei ricavi lordi pari al 2,5% annuo fino al 2018, su livelli superiori rispetto agli ultimi tre anni grazie a un rafforzamento del private banking e a una prosecuzione delle solide attività con la clientela privata e commerciale.
    - Situazione dei margini ancora molto tesa a fronte di un incremento costante dei volumi
    - Perdurare dei deflussi nel segmento affluent del private banking, sebbene sia tuttavia atteso un sostanziale aumento degli afflussi nei segmenti HNWI e UHNWI
    - Paesi emergenti avviati a riconfermarsi come maggiori contributori alla crescita del private banking
  • La Svizzera è destinata a riconfermarsi fino al 2018 come maggiore centro offshore per il private banking, benché con tassi di crescita inferiori rispetto ai diretti concorrenti.
  • Le disposizioni normative, con particolare riferimento all’accesso ai mercati internazionali, nonché gli sviluppi a livello di politica interna costituiscono sfide e fattori di rischio.
    - Accesso ai mercati internazionali come notevole fattore di incertezza per l’intera piazza bancaria
    - Profondo allineamento degli standard internazionali, con implicazioni sull’offerta di prestazioni, il comportamento dei clienti e le peculiarità distintive (unique selling proposition) della Svizzera
    - La maggiore pressione sui costi attraverso nuove disposizioni normative, in primis per le banche più piccole, si tradurrà molto probabilmente in ulteriori consolidamenti
    - Differenziazione nella concorrenza tra piazze finanziarie accentuata attraverso la strutturazione a livello nazionale e la gestione delle disposizioni normative
  • Le risorse di investment management acquisiscono un’importanza sempre maggiore, così come la forza innovativa e la capacità di reagire attraverso modelli operativi adeguati a realtà normative ed economiche impegnative.
  • Ulteriori opportunità sostanziali sono presenti in tutti gli ambiti operativi, con il maggiore potenziale assoluto insito nel private banking (CHF 2,0 miliardi nel 2018) e il maggiore potenziale relativo nell’asset management (CHF 0,4 miliardi nel 2018).

Imperativi per gli attori della piazza finanziaria svizzera


Alla luce del background costituito dalle sfide sul piano normativo ed economico è possibile formulare le seguenti raccomandazioni operative
  • L’accesso ai mercati internazionali deve essere garantito al fine di generare crescita e mantenere gli attuali livelli di redditività delle attività in essere.
  • La piazza finanziaria svizzera deve essere supportata da iniziative di politica interna improntate all’oculatezza, in modo da creare le condizioni quadro necessarie per una crescita redditizia.
  • In futuro le peculiarità distintive (unique selling proposition) della Svizzera, costituite da una valuta forte e da una notevole stabilità politica ed economica, acquisiranno relativamente importanza, con la contestuale necessità di tenere debitamente conto di tali aspetti attraverso un’adeguata politica economica e finanziaria.
  • La complessità e i conseguenti aumenti dei costi comportati dal nuovo quadro normativo colpiranno gli istituti più piccoli in misura maggiore, tanto da rendere opportuna la valutazione di disposizioni differenziate.
  • Nella concorrenza con le altre piazze bancarie e finanziarie, la Svizzera deve essere «commercializzata» attivamente, creando opportune basi di dati tali da consentire un’adeguata gestione di iniziative e provvedimenti.
  • I recepimenti di disposizioni normative devono essere valutati in maniera differenziata e attuati in modo pragmatico, al fine di evitare inutili limitazioni e svantaggi concorrenziali per gli operatori di mercato.
  • Le banche in Svizzera sono sollecitate a mettere in discussione con coerenza i propri modelli operativi, adeguandosi alle sfide individuate e tratteggiate nello studio.
  • Le opportunità di crescita devono essere valutate e attuate in modo mirato da parte delle banche, allo scopo di conseguire una crescita redditizia a fronte di condizioni di mercato impegnative.

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