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La tutela della sfera finanziaria privata continua a essere importante; le questioni aperte in ambito fiscale e di accesso al mercato vanno risolte

Dal 1995 l'Associazione svizzera dei banchieri (ASB) conduce un sondaggio rappresentativo sull'atteggiamento dei cittadini elvetici nei confronti del settore bancario e l'importanza generale delle banche per l'economia svizzera. La costanza del metodo di indagine negli anni permette di operare un confronto affidabile sul lungo termine.

La sfera finanziaria privata è importante per la popolazione svizzera

La questione della sfera finanziaria privata resta a cuore agli svizzeri: l'86% degli intervistati (2011: 91%) ritiene necessario tutelare i dati finanziari della clientela bancaria contro la divulgazione a terzi. Interrogati per la prima volta esplicitamente sul segreto bancario per la clientela nazionale, gli intervistati si sono anche espressi nel 72% dei casi contro una sua attenuazione. Inoltre la maggior parte degli svizzeri è tuttora intenzionata a non cedere alle pressioni estere, anche se però la percentuale di coloro che vorrebbero un atteggiamento condiscendente è in aumento (2013: 31%, 2011: 27%). Alla luce del complesso dibattito tuttora in corso con l'UE e gli USA questo peggioramento marginale va però considerato in chiave positiva. Gli svizzeri non vogliono alcuna imposizione dall'estero e si aspettano che anche il governo assuma lo stesso atteggiamento. Sono leggermente cresciute le critiche mosse all'impegno nazionale a tutela del segreto bancario (2013: 38% non vi è sufficiente impegno, 2011: 34%).

Le banche godono ancora dell'appoggio della popolazione

I dati del sondaggio indicano che gli svizzeri non si lasciano molto influenzare dai resoconti scandalistici. Il 43% degli intervistati ha un'opinione tra positiva e molto positiva delle banche (2011: 46%). Gli svizzeri continuano quindi a reputare le banche un elemento importante per l'intera economia: l'83% degli intervistati pensa che gli istituti bancari offrano un importante contributo all'economia (2011: 86%). Anche l'importanza del settore per il mercato del lavoro (83%) e nella sua veste di contribuente (76%) è decisamente apprezzata, sebbene in misura inferiore (2011: 87%, 81%); una tendenza, questa, che può essere spiegata alla luce della difficile situazione reddituale e delle misure di ristrutturazione annunciate nel settore.

Questioni aperte sul fronte del fisco e dell'accesso al mercato: necessario l'intervento della politica e del settore

Il 52% degli svizzeri riconosce alla piazza finanziaria Svizzera maggior vigore rispetto a quelle di Gran Bretagna, Singapore, Lussemburgo o Stati Uniti, ma allo stesso tempo ne vede sempre più compromessa la competitività internazionale, condannata a diminuire secondo il 35% degli intervistati (2011: 13%). Ad alimentare questi timori sono le questioni a livello fiscale e di accesso al mercato ancora aperte con l'estero. Spetta quindi alla politica e all'intero settore trovare rapidamente una soluzione valida per entrambe le parti in grado di tutelare la competitività della piazza finanziaria svizzera e ripristinare la fiducia della popolazione nella sua capacità concorrenziale.

Metodologia e campione di intervistati


Il campione comprende 1005 cittadini svizzeri (502 della Svizzera tedesca, 302 della Svizzera romanda e 201 del Ticino, ripartiti secondo la percentuale demografica della rispettiva regione linguistica) che hanno compiuto 18 anni (senza tetto massimo di età). Il margine di errore è pari a +/- 3,1%. Il campione di intervistati non ha subito variazioni significative rispetto agli anni precedenti e il questionario è stato solo leggermente modificato al fine di garantire un raffronto temporale dei risultati. Solo in merito al segreto bancario si è aggiunta una domanda esplicita sul segreto bancario a livello nazionale. L'indagine è stata svolta dall'istituto indipendente M.I.S Trend SA di Losanna/Berna dal 3 al 16 gennaio 2013.