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Dichiarazione dell’Associazione svizzera dei banchieri circa la pubblicazione del rapporto conclusivo del gruppo di esperti indipendenti “Ulteriore sviluppo della strategia in materia di mercati finanziari” (gruppo Brunetti)

  • L’ASB esprime soddisfazione in merito al rapporto conclusivo del gruppo Brunetti. Si tratta infatti di un elemento di primaria rilevanza per rafforzare ulteriormente la concorrenzialità della piazza finanziaria svizzera sia internamente che nei confronti dell’estero. Unitamente ai modelli per la nuova architettura del mercato finanziario, sul tavolo sono stati ora posti concretamente tutti i progetti di riforma. Adesso si tratta di implementare rapidamente tali piani in un’ottica di concorrenzialità internazionale della piazza finanziaria.
  • Un elemento di particolare rilievo è la forte convergenza tra settore finanziario e autorità in quasi tutti gli ambiti. Tale valutazione è poi tratteggiata sia dall’analisi effettuata nel rapporto, sia dalla linea direttrice tratteggiata per i provvedimenti. Affinché questa linea comune si traduca anche nei risultati auspicati sul piano operativo, i seguenti punti risultano decisivi per il settore bancario:
    • L’ASB si attende che i suoi rappresentanti vengano ora coinvolti in maniera partecipativa e fino dall’inizio in tutti i lavori di attuazione, come peraltro proposto nell’ambito del miglioramento del processo normativo. Ciò accresce infatti non solo la sicurezza giuridica nella regolamentazione, bensì garantisce che il relativo processo venga attuato in maniera trasparente, efficiente ed equilibrata. L’ASB si attende inoltre dalla FINMA una chiara separazione tra funzioni di vigilanza e di regolamentazione.
    • Numerose raccomandazioni sono in parte ancora in sospeso e risultano formulate come incarichi di verifica. Si tratta ora di concretizzare in tempi rapidi tali raccomandazioni in un’ottica di miglioramento della concorrenzialità, derivandone gli opportuni provvedimenti. Ciò riguarda nella fattispecie le raccomandazioni in ambito fiscale, in cui tra l’altro viene postulata l’abrogazione della tassa di negoziazione e/o la sua equiparazione ai sistemi esteri di tasse sulle transazioni finanziarie (TTF).
    • Nel novero delle misure volte all’incremento della concorrenzialità rientra anche una proficua commercializzazione della piazza finanziaria svizzera all’estero. L’ASB saluta con favore la disponibilità del gruppo Brunetti ad affrontare questa priorità di lungo corso del settore finanziario, riconoscendo nel rapporto la necessità di intraprendere sforzi comuni in tale senso. L’ASB sottoporrà ora una serie di proposte e si attende che la Confederazione si impegni concretamente, senza che la dichiarazione d’intenti così espressa resti in seguito lettera morta.
  • Per le banche, un elemento assolutamente centrale e prioritario per il mantenimento della creazione di valore e dei posti di lavoro in Svizzera è costituito dall’accesso transfrontaliero ai principali mercati internazionali. Per quanto concerne la ripartizione geografica, in primo piano si presentano due linee direttrici ben definite:
    • Da un lato è necessario evitare tendenze isolazioniste nei confronti dell’Europa. In un’ottica di breve periodo, ciò contempla accordi bilaterali con primari Paesi partner UE. Tuttavia, in una prospettiva di più lungo periodo, soltanto un accordo istituzionale con l’UE può offrire la necessaria sicurezza giuridica per i fornitori di servizi finanziari elvetici. Un fattore positivo è quindi il fatto che la Svizzera effettui colloqui preliminari con l’UE in vista di un accordo sui servizi finanziari (ASF). Entrambi gli approcci di soluzione devono essere perseguiti parallelamente, in quanto un possibile ASF costituisce un’opzione a lungo termine.
    • D’altro canto, contemporaneamente devono essere presi anche provvedimenti volti ad accedere a nuovi mercati di crescita, con una particolare attenzione rivolta a Europa dell’Est, America Latina e Vicino Oriente.