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Dichiarazione dell’Associazione svizzera dei banchieri: cambio di sistema dall’imposta preventiva

  • L’Associazione svizzera dei banchieri sostiene in linea di principio un cambio di sistema per quanto concerne l’imposta preventiva. Da un lato, soltanto in questo modo sarà possibile sostenere e incentivare il mercato dei capitali in Svizzera, peraltro con notevoli vantaggi in termini di raccolta di capitali da parte di imprese svizzere e enti di diritto pubblico come comuni, città o cantoni. Dall’altro lato i c.d. “bail-in bond”, imprescindibili per l’attuazione delle disposizioni TBTF, potranno così continuare ad essere emessi in Svizzera.
  • Varie opzioni sono state analizzate alla luce delle premesse di seguito riportate:
    • nessun ulteriore rischio di responsabilità per le banche e i loro collaboratori.
    • nessun onere aggiuntivo per le banche in caso di cambio di sistema.
    • nessuna soluzione intermedia applicabile soltanto per pochi anni.
    • semplificazioni per i clienti.
  • In considerazione di queste condizioni, il Consiglio di amministrazione dell’ASB si è pronunciato in favore di una soluzione che prevede per i contribuenti con domicilio fiscale in Svizzera una procedura di notifica automatica sugli interessi obbligazionari e sui proventi da dividendi esteri. Per i conti puramente bancari e per i proventi da dividendi svizzeri resta invece in vigore l’attuale sistema dell’imposta preventiva. Grazie a questa limitazione, i piccoli clienti privi di un deposito titoli non sono interessati dalla procedura di notifica. Peraltro, la Svizzera non è nuova alla procedura di notifica automatica, in quanto in determinati cantoni i certificati di stipendio e le notifiche di pagamento delle imprese di assicurazione sono già oggi inoltrati direttamente alle autorità fiscali.
  • L’ASB è consapevole della dimensione politica di questa decisione; alla luce degli sviluppi internazionali nel corso degli ultimi anni e dei requisiti posti a un cambio di sistema, questo passo appare tuttavia logico e giustificato. In particolare, un simile provvedimento evita anche che le banche siano costrette a introdurre sistemi molto onerosi per un lasso di tempo presumibilmente soltanto breve.
  • L’ASB esprime la propria gratitudine nei confronti dell’economia generale che, in seno a economiesuisse, si è parimenti espressa a favore di questa soluzione.
  • Parallelamente al cambio di sistema proposto, l’ASB invita anche a verificare criticamente e semplificare per quanto possibile l’attuale “ponte” verso la legalità fiscale per quanto concerne i patrimoni non dichiarati al fisco in Svizzera.

La presa di posizione completa si trova qui.