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Barometro bancario 2014: le banche in Svizzera incrementano il proprio risultato nonostante le numerose sfide

Il settore bancario svizzero contribuisce in misura essenziale al successo della piazza finanziaria elvetica e al benessere della Svizzera, generando circa il 6% della creazione di valore dell’intera economia nazionale. Ulteriori parametri per le banche in Svizzera nell’esercizio 2013 sono i seguenti:
  • I patrimoni in gestione hanno evidenziato un incremento anche nel 2013. A fine anno le banche in Svizzera amministravano complessivamente patrimoni per un importo di CHF 6136 miliardi, con un incremento di CHF 340 miliardi rispetto all’anno precedente. Questo progresso è riconducibile da un lato ai deflussi dai mercati emergenti – in primis America Latina ed Europa orientale – nonché a uno sviluppo positivo del mercato dei capitali. I patrimoni provenienti dall’Europa occidentale hanno invece evidenziato una flessione, presumibilmente a causa della regolarizzazione delle posizioni storiche e dei conseguenti esborsi per saldare le imposte dovute. In prospettiva futura sono attesi ulteriori deflussi di capitali di clienti dell’Europa occidentale. Al contempo dovrebbe tuttavia proseguire il trend di crescita dei patrimoni provenienti dai mercati emergenti.
  • La quota di patrimoni esteri in gestione si colloca invariata appena al di sopra del 50%. Il settore bancario svizzero ha saputo difendere la propria posizione nel campo globale del private banking transfrontaliero, riconfermandosi leader a livello mondiale con una quota di mercato del 26%. Secondo le previsioni, in una prospettiva di medio periodo la Svizzera è destinata a rimanere il numero uno globale in questo ambito.
  • La somma di bilancio delle banche è cresciuta del 2,6% a seguito dell’inclusione per la prima volta di PostFinance nel computo complessivo. Escludendo PostFinance, nel 2013 questo indicatore sarebbe invece sceso dell’1,7%. Tale andamento è riconducibile in ampia misura all’uscita da attività “non core” a seguito sia degli adempimenti in materia di fondi propri di Basilea III, sia del leverage ratio (non ponderato per il rischio). La riduzione strategica degli attivi ponderati per il rischio e della somma di bilancio complessiva dovrebbe proseguire anche nel 2014.
  • Dopo una fase di stagnazione negli esercizi 2011 e 2012, nel 2013 il risultato aggregato è tornato a evidenziare un progresso del 3,1% a CHF 60,8 miliardi. Tale andamento è dovuto a un aumento del risultato da operazioni su interessi nonché alla crescita dei proventi nell’ambito delle operazioni in commissione e prestazioni di servizio. Le banche in Svizzera hanno versato nel 2013 un volume di imposte sugli utili pari a CHF 1,93 miliardi, maggiore di circa il 25% rispetto all’esercizio precedente.
  • Per l’anno in corso si prevede che il livello dei tassi d’interesse permarrà su livelli molto bassi. Nel contempo sono attesi margini ancora esigui e costi maggiori a seguito dell’inasprimento del quadro normativo, con una conseguente possibile erosione degli utili delle banche per l’esercizio 2014.
  • L’erogazione di crediti da parte delle banche in Svizzera non ha presentato particolari problemi anche nel 2013. Il volume dei crediti sul mercato nazionale è stato pari a CHF 1045,4 miliardi, con un incremento del 4,5% rispetto all’anno precedente. Su questo totale, CHF 869,8 miliardi sono riconducibili a crediti ipotecari, con una crescita del 4,2% rispetto all’anno precedente. Questo incremento risulta quindi meno accentuato che nei due anni precedenti, presumibilmente a seguito soprattutto degli adeguamenti dell’autoregolamentazione delle banche nell’ambito dei requisiti minimi per i finanziamenti ipotecari, entrati in vigore in due fasi il 1° luglio 2012 e il 1° settembre 2014. Anche l’economia svizzera ha beneficiato senza interruzioni dell’agevole accesso ai crediti.
  • Il livello complessivo dell’organico delle banche in Svizzera è cresciuto nel 2013 di 579 collaboratori. Tale aumento è tuttavia riconducibile all’inclusione di PostFinance per la prima volta nel computo. Senza questo effetto, il personale si sarebbe ridotto di 2840 unità. Il tasso di disoccupazione nel settore bancario svizzero è risultato pari in media al 2,7%, ovvero mezzo punto percentuale al di sotto del dato dell’economia complessiva (3,2%). Per il secondo semestre 2014 le banche prevedono una tendenza occupazionale leggermente positiva.

Sfide e cambiamento strutturale

Nel 2013 le banche in Svizzera sono state chiamate ad affrontare numerose sfide. Gli sviluppi giuridici in ambito fiscale internazionale e le evoluzioni del quadro normativo nazionale ed europeo hanno contraddistinto le attività operative, con ripercussioni sul versante dei costi e sui margini. Oltre all’inasprimento delle disposizioni normative – di pari passo con costi più elevati a fronte di rendimenti stabili o in calo – le banche in Svizzera sono state messe alla prova dal quadro congiunturale globale in chiaroscuro e dai problemi fiscali ancora insoluti nell’Eurozona.

Gli sviluppi attuali dovrebbero portare sia a una serie di consolidamenti nel settore bancario, sia a un cambiamento strutturale. Mentre a fine 2013 in Svizzera erano operativi 283 istituti bancari, l’anno precedente il loro numero era superiore di 14 unità. Nel corso del 2013 sono stati registrati otto acquisizioni, una fusione, cinque svincoli dallo status di banca e una chiusura di una filiale bancaria estera, a fronte soltanto della nuova inclusione di PostFinance. Questo trend di consolidamento è proseguito anche nel primo semestre 2014, in particolare per quanto concerne le banche estere. È quindi prevedibile che il settore bancario elvetico sia destinato nei prossimi anni a evidenziare un’ulteriore contrazione.

Unione bancaria europea: un passo non privo di conseguenze per la piazza finanziaria svizzera

L’Unione Europea (UE) sta attualmente pianificando il varo del progetto di portata più ampia dall’introduzione dell’euro: l’Unione bancaria europea, con lo scopo di unificare e stabilizzare il sistema bancario dell’UE. Sebbene la Svizzera non sia membro dell’Unione Europea, questo progetto produce tuttavia ripercussioni concrete sulla piazza finanziaria elvetica, che in virtù del suo elevato grado di internazionalizzazione intrattiene infatti rapporti molto stretti con l’UE. In linea di principio, la piazza finanziaria svizzera trae beneficio da una regolamentazione unitaria del settore bancario europeo.

Studio “Barometro bancario” dell’ASB

L’ASB pubblica con cadenza annuale il proprio Barometro bancario, uno studio basato da un lato su cifre ufficiali (in primis della Banca Nazionale Svizzera), ma anche su elementi tratti da sondaggi condotti direttamente presso gli istituti membri. I risultati dello studio sono stati presentati in data odierna in occasione di una conferenza stampa.